Gli ingredienti del video storytelling perfetto

video storytelling

Settimana scorsa il team di Pinterest ha pubblicato un video, che riporto poco sotto, nel proprio canale Youtube.

Attraverso le tecniche dello “storytelling” anzi, del video storytelling, vengono mostrate le peculiarità di Pinterest. Come saprai è un social network visivo a 360 gradi. Sono le immagini le protagoniste, senza tanti fronzoli, senza tanti inutili accessori.

Il protagonista del video sfrutta il social delle bacheche, per prendere ispirazione e nutrire la sua creatività. Si tratta di un’artista? Sì, diciamo di sì. Più precisamente è un’artista della lambretta!

Gli ingredienti del video storytelling perfetto

Perchè questo filmato è un esempio di video storytelling perfetto? Perchè rispetta alcune tecniche di digital-storytelling che non possono mancare nella composizione di una storia.

  • Le storie migliori sono quelle personali e autentiche. Devono essere in grado di mantenere in ogni loro parte la prospettiva dell’autore, esprimendo le sue intenzioni e i suoi obiettivi.
  • Esporre qualcosa che valga la pena di essere raccontato. Certo, non è da tutti possedere e realizzare qualcosa come più di 35 lambrette!
  • Una storia deve possedere contenuti emotivi coinvolgenti. Probabilmente la passione per gli scooter non è così strappa lacrime come tante storie che si possono trovare nel web. Ecco allora che vengono introdotte scene emotivamente dolci, come il piccolo che cresce tra le chiavi inglesi del padre e che impara a gridare “scooter” “scooter” ogni volta che sente l’accensione di un motore a due tempi.
  • Una colonna sonora azzeccata è fondamentale. Ma a mio avviso la voce fuori campo è insostituibile. La propria voce, usata per accompagnare le immagini, favorisce ancora di più il “trasferimento” delle emozioni verso l’ascoltatore. La voce di Brandon, aiuta l’ascoltatore a farsi trasportare dalla sua storia, quasi come se si fosse saliti sullo scooter insieme a lui.
  • Tempi e ritmi della narrazione. Il ritmo deve essere adeguato alle modalità narrative della storia: è legato a quanto velocemente o lentamente prosegue la storia. Anche sotto questo punto di vista il video è ben realizzato.
  • Il brand non deve essere invasivo e autoreferenziale. Deve riuscire nell’impresa di essere marginale e co-protagonista nella storia raccontata. La presenza di Pinterest è breve ma efficace. Quanti frame occupano Pinterest e il suo logo? Veramente pochi. Quasi non ti accorgi neanche!

Ho parlato di video storytelling, in questo articolo, ma anche a proposito del video della Coca Cola girato poco prima del derby di Milano.

About Roberto Gerosa

Vorrei stupirti con una biografia mai scritta da nessuno: creo contenuti sui Social Media per aziende e brand! Dov'è la notizia? Lo faccio per lavoro, anche se vivo in Italia. Sono lecchese ma non sopporto i lecchini. Non seguo i guru della comunicazione e del web marketing, ma le persone che amano conversare sui social media e dal vivo.